Percorsi di Consulenza Psicologia per Bambini e Genitori

A volte sono i bambini a vivere un disagio emotivo che preoccupa i genitori. Le situazioni problematiche possono essere diverse: difficoltà relazionali con i coetanei, ansia, rabbia o tristezza, angoscia per la scuola, possibili atteggiamenti provocatori e/o oppositivi, comportamenti impulsivi e iperattivi. Tuttavia sono i genitori che si accorgono che c’è “qualcosa che non va”, che il bambino manifesta comportamenti inappropriati, esagerati e poco adatti alla sua età.

Il “Percorso per Bambini e Genitori” nasce dall'idea che per aiutare un bambino che sta vivendo un momento “critico" del suo sviluppo è necessario il coinvolgimento della sua famiglia, sia perché i genitori siano al corrente del lavoro svolto e non ne ostacolino i risultati a casa, sia perché molto spesso il cambiamento della condotta del bambino deve essere sostenuto ad un più globale mutamento delle dinamiche relazionali in cui è inserito.

Qual'è l'obiettivo del Percorso?

Il percorso mira a far luce sul processo di crescita del bambino  osservando la  relazione con i genitori, ponendo attenzione all'ambiente scolastico e al rapporto con i coetanei,  per aiutare lui e i suoi genitori a capire il disagio che stanno provando e per aiutarlo a riprendere la naturale e sana evoluzione del suo percorso di crescita.

Il percorso di consulenza  comincia con una prima fase in cui si ascolta la famiglia per  poter intervenire efficacemente sulla difficoltà presentata e prevede una prima indispensabile fase di accoglienza e valutazione della richiesta che si articola nel seguente modo:

  • 1-3  colloqui con i genitori del bambino/ragazzo
  • da uno a cinque incontri  di  consulenza con il bambino/ragazzo
  • un colloquio di restituzione con i genitori


I colloqui con entrambi i genitori hanno lo scopo di focalizzare il problema conoscendone i diversi punti di vista, raccogliere le informazioni salienti sul figlio, sulla coppia e sulla problematica.

Al termine della fase di accoglienza e valutazione verrà individuato e esposto alla famiglia il percorso individualizzato più adeguato. L'obiettivo di questa prima fase è anche quello di restituire ai genitori un parere competente fornendo indicazioni volte ad aprire prospettive di superamento delle difficoltà e, quando necessario, se l'intervento idoneo al caso specifico  non è di  competenza psicologica, indicazioni di strutture o professionisti deputati al suo svolgimento come educatori, logopedisti, pedagogisti, psicomotricisti, ecc.

In base alla richiesta e al tipo di problema si valuterà se sarà necessario attuare interventi di tipo psicologico in maniera integrata, come:

  • Consulenza di "Sostegno alla Genitorialità", rivolta ai genitori. E' una consulenza con un taglio “più educativo” che si focalizza sul rapporto genitori-figli, sulle relazioni importanti del bambino/ragazzo e sulle difficoltà relazionali eventualmente incontrate. L’aiuto del professionista consiste nel lavorare con i genitori alla creazione delle strategie educative più adeguate nel rapporto con il proprio figlio.
  • "Consulenza psicologica rivolta al bambino". Questa si concentra sul minore e sulle difficoltà che hanno una portata tale da richiedere il sostegno di uno psicologo per essere adeguatamente superate. Verranno usati strumenti utili per le diverse fasce d'età: colloquio, disegni, giochi, ecc.
Perchè è importante integrare i due interventi?

Anche se è lecito perciò parlare di due mondi e di due linguaggi diversi, è comunque fondamentale comprendere il disagio di un bambino o alla luce della sua storia e delle relazioni all’interno del contesto familiare. Per questi motivi la consulenza psicologica con un minore prevede degli incontri con i genitori e, separatamente, degli incontri con il bambino/ ragazzo.

Chi sono i professionisti coinvolti?

Ascoltare richiede la conoscenza e l’utilizzo di strategie differenziate a seconda che il professionista psicologo incontri un bambino o un adulto. Proprio per questo le figure professionali coinvolte possono essere diverse, ovvero ci sarà uno psicologo che si occuperà espressamente del bambino  e un altro che lavorerà con i genitori  che garantiranno un'integrità e sintonia dei due lavori.