Pensieri Psico-educativi

UN DISEGNO VALE PIU' DI 1000 PAROLE


Cosa raccontano i disegni dei bambini?

Oggi invece che alcune domande e quindi, l’utilizzo di parole, ho deciso di dar spazio a colori e linee dei bimbi.
Il disegno rappresenta una importantissima forma espressiva delle emozioni di un bambino: permette al piccolo di liberare sentimenti, ricordi e di parlare senza aver bisogno di parole. Quindi, non dobbiamo avere paura, permettiamo ai nostri bimbi di giocare e nello stesso tempo liberarsi su un foglio. Spesso capita di dare poco peso alle loro “opere” ma è importante osservarle attentamente, e farsi raccontare cosa hanno disegnato perché ci aiuta a conoscere meglio i nostri piccoli.
Premettendo che la simboleggiatura non va presa alla lettera, ma inserita in un’osservazione più ampia (che tenga conto anche dell’età e della maturità del bambino), e che rivolgersi a un esperto se si hanno delle preoccupazioni è la cosa migliore da fare (meglio non improvvisarsi psicologi o grafologi), oggi vorrei darvi qualche piccolo strumento per interpretare i disegni dei vostri figli, soffermandomi sul disegno della casa e della famiglia.

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MAMME (E PAPA') IN ATTESA

"Ken, futuro papà mi dice: “La mia compagna è dal terzo mese di gravidanza che mi sembra isterica, mi aiuti a calmarla un po’?”

Barbie, neo-mamma mi parla in questo modo: “Dottoressa, ho tanto desiderato questa bambina, ma ora che di notte non dorme, non riesco a darle da mangiare, non so come fare, vorrei solo starle lontano”

Summer è all’ottavo mese di gravidanza e dice: “Ho paura… Ho paura di diventare mamma, ho paura di non esserne all’altezza… Sono sicura che avrò paura di prenderlo in braccio… Di dargli il latte.. Ho paura di partorire di non saperlo educare…. Sto male perchè in realtà non ho sicurezze non ho un compagno stabile… La prego mi aiuti… Forse ho sbagliato tutto nella mia vita”

Come potete vedere delle affermazioni di alcuni genitori nel post di oggi vorrei parlarvi di mamme in gravidanze, di neo-mamme e dell’importanza dei “papà in attesa”.

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QUANDO ARRIVA UN FRATELLINO

“Scarlet è la mamma di Bob un bimbo di 4 anni e di Stuart di 3 mesi. Mi racconta che da quando è nato il secondo figlio, Bob si arrabbia in continuazione sfogando la propria frustrazione e rabbia picchiandola. Non lo fa con i coetanei e con nessun altro, solo con lei, e più raramente, con il papà “

“Candy ha un figlio di 4 anni e una figlia di 2 mesi e mezzo. In casa è in corso una “guerra” poiché il figlio maggiore non riesce ad andare d’accordo per più di cinque minuti con la sorellina, la riempe di pizzicotti e morsi. La mamma ha provato di tutto: punizioni, ricompense speciali, parlare, chiedere a lui di disegnare i loro sentimenti e sculacciate. Mi dice: “ Dottoressa, non ne posso più di tutta questa arrabbia. Cosa posso fare?”

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I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

“Rosaspina è la mamma di Fauna, una bambina di terza elementare molto arrabbiata con la sua insegnante perchè gli da sempre i compiti di punizione. Mi dice che ormai non va più a parlare con l’insegnante perchè tutte le volte litigano poiché non ritiene giusto il suo metodo educativo”
“Gastone è un bimbo di 5 anni, a scuola ha due maestre, quando c’è la prima va a scuola molto volentieri, con la seconda piange tutto il giorno. La madre è entusiasta della prima e con la seconda entra spesso il conflitto.”

COME PARLARE DI MORTE AI BAMBINI

"Tristezza mamma di Topolino, un bimbo di 6 anni mi chiede: “Come faccio a spiegare a mio figlio la morte della nonna? Temo di non affrontare bene l’argomento, è difficile… quali sono le cose giuste da dire? Quali sono gli errori da evitare?”

"Gioia mamma di Paperina, una bambina di 4 anni mi chiede: “Ci sono dei giochi o altre attività con le quali posso aiutare mia figlia ad affrontare la morte del suo cagnolino Snoopy?”

"Paura, il papà di Gastone (5 anni), crede che non sia giusto rattristare il suo bambino quindi ha deciso di non parlargli della morte dello zio a cui lui era tanto legato e mi chiede: “Faccio bene a dirgli che è partito per un viaggio molto lungo?”

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MAMMA CHE PAURA

"Elsa mamma di Cricchetto mi dice: “Mio figlio di 7 anni ha paura di restare in qualsiasi stanza della casa da solo, compreso il bagno e la camera. Se per qualche motivo resta solo subito corre in un altra stanza dove ci siamo noi. Non so più cosa fare.”

“Dott.ssa mia figlia Lilli di 5 anni ultimamente mostra più paura, soprattutto la sera,  anche a girare per casa, si rifiuta di andare a portare le sue cose dall’altro lato della casa perchè ha paura del buio. Il suo comportamento per il resto è sempre lo stesso, sempre allegro. Come posso aiutarla?”

DIPENDENZA e AUTONOMIA

Pollianna vive ogni secondo della sua vita pensando a suo figlio di 3 anni, così da quando è nato. Vive in relazione a lui, è gelosissima, non riesce a metterlo nel lettino perchè vuole dormire con lui. Quando va a lavorare sta in ansia tutto il giorno perchè il bimbo è a scuola. Il piccolo continua ad addormentarsi solo prendendo “la tetta”.

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BAMBINI VIVACI o IPERATTIVI?

Mio figlio Tarzan ha 2 anni è un bambino che quando è sveglio ci distrugge. Fin da piccolissimo è stato molto attivo. E’ sempre in movimento: deve sempre toccare qualcosa o rovesciarne un’altra. Non riesce a fare a meno di fare tre cose in una volta. Inoltre è irascibile per qualsiasi cosa. É iperattivo o è un bimbo solo vivace?

Per Jane bambina di 4 anni la scuola è un problema: non sta mai ferma, non resta in silenzio, interviene sempre. E’ un bambina iperattiva?

I BAMBINI E LA RABBIA

 Nala è la mamma di Timon, un bambino di 2 anni e 3 mesi che ha iniziato a picchiarla da quando è nata la sorellina, è una mamma molto preoccupata che mi domanda: “Dottoressa sono molta agitata e in ansia per questa cosa… Cosa posso fare?… ho paura che inizi a picchiare anche gli altri.”

PERCHè VIVERE LA FANTASIA DI BABBO NATALE?

Come ogni anno, questi sono i giorni dedicati ai grandi preparativi in vista del giorno di Natale. Per questo ho scelto in questo articolo di non dedicarmi alla risposta di alcune domande a me rivolte ma di raccontarvi da un punto di vista dello sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale come vivono i bambini l’atmosfera natalizia e l’avvicinarsi dei regali.                      CONTINUA

PUNIZIONI SI O NO?

“Calimero è un bambino che si distrae o disturba e a scuola viene mandato fuori dalla classe oppure deve passare l’intervallo a fare i compiti che non ha eseguito.” 
“Minnie non riesce a farsi ascoltare dal suo bimbo di 5 anni, Topolino. Quando la fa arrabbiare lei lo minaccia dicendogli che non guarderà più i cartoni ma non ottiene risultati, lui continua a non ascoltarla.”                 
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TI SFIDO PER CAPIRE CHI SONO IO

“Margot è una bambina di 3 anni, al supermercato si butta a terra, dopo un NO di sua madre relativo all’acquisto di un ovetto Kinder. Poco dopo inizia a urlare. La mamma urla: “Ora basta, smettila!”
“Lupen è un bimbo di 2 anni e 8 mesi, vuole a tutti i costi usare i pennarelli nell’agenda della mamma, a tal punto che la mamma ha dovuto comprare una nuova.”      
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IO E LA MIA MAMMA ABBIAMO UNO SMARTPHONE

Dori mamma di Nemo, bambino di 3 anni mi domanda “Mio figlio prende sempre il mio telefono, guarda foto, apre applicazioni, ecc… ma secondo lei dotteressa faccio bene a lasciargli in mano il mio telefono? gli fará male stare al telefono? Ci sono dei giochi o delle applicazioni fatte su misura per lui?”;           CONTINUA

ALLA RICERCA DELLA CREATIVITA'

Pochaontas, mamma di una bimba di due anni che mi ha detto: “con mia figlia spesso dobbiamo cambiare gioco in continuazione non si perde con niente, giochiamo due minuti con le costruzioni, poi vuole prendere le bambole, poi prende le macchinine, non riesce a stare su una cosa più di due minuti!”…         CONTINUA

Questa sezione di approfondimento nasce dalla collaborazione con il Blog Mom&Me dove ogni tanto pubblicherò in esclusiva alcuni articoli dalla tematica psico-educativa. Questi verranno poi raccolti anche in questa parte del mio sito web.

Il Progetto Mom&Me è merito di Sara, una creativa, una grafica, una moglie, una mamma nonché una donna!  Questo suo blog nasce per chi, come lei, ha un’incontrollabile passione per la moda e per tutto ciò che è creativo, dall’abbigliamento, alla casa, alla cucina!
Sara aveva da tempo in testa diverse idee e ha deciso di raggrupparle dandogli forma in un blog che ha chiamato mom&me perché ruota attorno a tutto ciò che, principalmente riempie le sue giornate: sua figlia Nicole.
All'interno di questo Blog ha deciso di inserire una sezione intitolata
"Pensieri Psico-Educativi" nella quale io porterò alcuni contributi, consigli, considerazioni e pensieri.                     www.momeme.it